Non è «l'età»
Quando una persona non esce più dalla camera, non scende più in sala da pranzo e risponde a monosillabi, la spiegazione che si sente è «è l'età». Non è una spiegazione. La depressione in casa per anziani è frequente, curabile e soprattutto poco diagnosticata.
Come distinguerla dalla demenza
- la depressione comincia in modo piuttosto brusco — settimane — mentre la demenza avanza in mesi o anni;
- nella depressione la persona si lamenta della propria memoria e risponde «non lo so» senza provarci; nella demenza spesso cerca di mascherare il vuoto;
- la depressione è peggiore la mattina; l'agitazione della demenza peggiora verso sera;
- la depressione può imitare la demenza in modo così convincente che ha un nome: pseudodemenza — e regredisce quando si cura.
Le due cose convivono spesso: avere una demenza non esclude una depressione trattabile.
Cosa escludere prima
- un dolore non espresso: artrosi, stipsi, una piaga che inizia;
- i farmaci: alcune terapie comuni spengono l'umore — chiedete una revisione;
- tiroide, vitamina B12, anemia: un semplice esame del sangue;
- vista e udito: occhiali rotti o un apparecchio acustico senza batteria isolano quanto una depressione. È una delle cause più frequenti e più facili da correggere;
- un'infezione — nell'anziano un'infezione urinaria si manifesta spesso solo con apatia.
Cosa potete pretendere, per iscritto
- una valutazione con scala validata (scala di depressione geriatrica), non un'impressione;
- un bilancio medico con analisi del sangue e revisione della terapia;
- una psicoterapia: in Svizzera è coperta dall'assicurazione di base su prescrizione medica — non è un lusso privato, chiedetela;
- un piano di attività individualizzato basato sulla sua storia: il lavoro, la musica, i compiti che la facevano sentire utile;
- la revisione del piano di cura, con l'apatia messa nero su bianco come problema;
- se viene prescritto un antidepressivo: chi lo rivaluta e quando.
Cosa aiuta davvero
Uscire dalla camera con un motivo, non per ordine. Un'attività che significhi qualcosa per lei invece di animazione generica. Luce e un po' di cammino ogni giorno. Due o tre volti stabili invece di venti che ruotano. Visite brevi e frequenti.
I segnali da non lasciar passare
- perdita di peso insieme all'isolamento: la combinazione è seria;
- non alzarsi dal letto per giorni senza che nessuno abbia fatto una valutazione;
- frasi come «vorrei andarmene», «così non vale la pena»: nell'anziano, e in particolare negli uomini, il rischio suicidario è reale e sottovalutato. Parlatene al medico lo stesso giorno;
- sedazione: se è tranquilla ma assente, chiedete cosa è stato introdotto e quando sarà rivalutato.
Se non cambia nulla
Chiedete per iscritto un incontro con la direzione e il responsabile delle cure. Senza seguito, il servizio indipendente di reclamo per la terza età consiglia gratuitamente e l'autorità cantonale di vigilanza può controllare.
E a volte non è depressione: è la struttura sbagliata. Una persona che era attiva e si spegne dove nessuno la conosce non è malata: è nel posto che non le corrisponde.
Aiuto Curalune (CHF 99) prepara entro 24 ore lavorative una selezione di 3-5 case per anziani compatibili, con le domande da fare — sostegno psicologico, attività reali, personale.
*Informazioni generali. In caso di idee di morte o di suicidio, rivolgetevi a un medico lo stesso giorno.*